Il bando Isi 2025 rappresenta un'opportunità straordinaria per le imprese italiane che vogliono investire in sicurezza sul lavoro e sostenibilità ambientale. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2024, il bando mette a disposizione 600 milioni di euro per finanziare progetti di miglioramento delle condizioni lavorative e riduzione dell'impatto ambientale. Se la tua azienda sta pianificando investimenti in questi ambiti, questo articolo ti guiderà attraverso tutti i dettagli per accedere ai finanziamenti.

📌 Punti Chiave

  • Dotazione finanziaria: 600 milioni di euro stanziati dall'INAIL per il 2025
  • Contributo a fondo perduto: Fino al 65% delle spese ammissibili, senza obbligo di restituzione
  • Novità 2025: Eliminato il Click Day, sostituito da un sistema di valutazione a graduatoria
  • Beneficiari: Imprese di tutti i settori, con particolare attenzione ad agricoltura e PMI
  • Focus: Sicurezza sul lavoro, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica

Cos'è il Bando Isi 2025

Il Bando Isi (Incentivi per la Sicurezza sul Lavoro) è lo strumento principale con cui l'INAIL sostiene gli investimenti aziendali in materia di salute e sicurezza. L'edizione 2025 conferma l'impegno dell'Istituto nel promuovere una cultura della prevenzione, con una dotazione finanziaria che raggiunge i 600 milioni di euro.

La grande novità di quest'anno è l'eliminazione del Click Day, il sistema che nelle precedenti edizioni causava difficoltà tecniche e sovraccarico dei server. Il nuovo meccanismo prevede una finestra temporale più ampia per la presentazione delle domande e l'assegnazione dei fondi tramite graduatoria basata su criteri oggettivi.

ℹ️ Da sapere: Il bando è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2024. Le date esatte di apertura dello sportello informatico saranno comunicate dall'INAIL nei prossimi mesi.

L'obiettivo del bando è duplice: da un lato ridurre gli infortuni e le malattie professionali attraverso l'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, dall'altro incentivare la transizione ecologica delle imprese italiane verso modelli produttivi più sostenibili.

Gli Assi di Finanziamento Disponibili

Il bando Isi 2025 si articola in diversi assi di finanziamento, ciascuno dedicato a specifiche tipologie di intervento e settori produttivi:

  • Asse 1 - Progetti di investimento: Rivolto a imprese di tutti i settori per l'acquisto di macchinari, attrezzature e dispositivi di sicurezza innovativi
  • Asse 2 - Progetti per la riduzione del rischio MUS: Dedicato agli interventi per prevenire disturbi muscoloscheletrici correlati al lavoro
  • Asse 3 - Progetti per micro e piccole imprese: Finanziamenti specifici per realtà con meno di 50 dipendenti
  • Asse 4 - Progetti per imprese agricole: Sostegno all'ammodernamento del parco macchine agricole e alla sicurezza in agricoltura
  • Asse 5 - Progetti per la bonifica da amianto: Contributi per rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto
💡 Consiglio: Valuta attentamente quale asse si adatta meglio alle esigenze della tua impresa. Ogni asse ha requisiti specifici e percentuali di contributo differenziate.

Particolare attenzione merita l'Asse 4, dedicato al settore agricolo. Grazie alla sinergia tra INAIL, Ministero dell'Agricoltura (MASAF), ISMEA e CREA, questo asse finanzia la sostituzione di trattori obsoleti con mezzi più sicuri e sostenibili, contribuendo significativamente alla riduzione degli infortuni mortali in agricoltura.

Chi Può Partecipare

Il bando è aperto a un'ampia platea di beneficiari. Possono presentare domanda:

  • Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio
  • Società cooperative
  • Imprese agricole con dipendenti regolarmente assunti
  • Enti del terzo settore che svolgono attività d'impresa

Per accedere ai finanziamenti sicurezza lavoro, le imprese devono essere in regola con:

  • Iscrizione e versamento dei premi assicurativi INAIL
  • Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aggiornato
  • Obblighi formativi in materia di sicurezza sul lavoro
  • Normativa sulla regolarità contributiva (DURC)
⚠️ Attenzione: Le imprese che hanno ricevuto sanzioni definitive per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro nei 24 mesi precedenti potrebbero essere escluse dal bando.

Non possono partecipare le imprese destinatarie di provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale o che si trovano in stato di liquidazione, fallimento o procedure concorsuali.

Importi e Percentuali di Contributo

Il bando Isi 2025 prevede contributi a fondo perduto particolarmente vantaggiosi. Le percentuali variano in base all'asse di finanziamento e alla dimensione aziendale:

  • Microimprese e piccole imprese: Fino al 65% delle spese ammissibili
  • Medie imprese: Fino al 50% delle spese ammissibili
  • Grandi imprese: Fino al 35% delle spese ammissibili

Per quanto riguarda gli importi:

  • Contributo minimo richiesto: 5.000 euro (varia per alcuni assi)
  • Contributo massimo: 130.000 euro per la maggior parte degli assi
  • Investimento minimo: Varia da 7.692 euro a 10.000 euro a seconda dell'asse
ℹ️ Da sapere: I contributi sono erogati a fondo perduto, quindi non devono essere restituiti. L'importo viene calcolato sulle spese ritenute ammissibili dopo la verifica della documentazione.

Per gli investimenti sostenibilità, il bando prevede premialità aggiuntive per progetti che dimostrano particolare attenzione all'impatto ambientale, come l'adozione di tecnologie a basso consumo energetico o l'utilizzo di materiali riciclabili.

Progetti Finanziabili

Il bando Isi 2025 finanzia un'ampia gamma di interventi. Ecco le principali categorie di spese ammissibili:

Macchinari e attrezzature:

  • Sostituzione di macchinari obsoleti con versioni più sicure e tecnologicamente avanzate
  • Installazione di dispositivi di sicurezza supplementari su impianti esistenti
  • Sistemi di automazione che riducono l'esposizione dei lavoratori a rischi

Dispositivi di protezione collettiva:

  • Sistemi anticaduta permanenti
  • Impianti di aspirazione e ventilazione
  • Barriere di sicurezza e protezioni per macchine

Innovazione tecnologica:

  • Sistemi di monitoraggio intelligente delle condizioni di lavoro
  • Tecnologie IoT per la prevenzione degli infortuni
  • Software gestionali per la sicurezza
  • Esoscheletri e dispositivi di assistenza fisica
💡 Consiglio: Privilegia soluzioni innovative che combinano sicurezza e sostenibilità. I progetti che integrano entrambi gli aspetti ottengono punteggi più elevati nella valutazione.

Interventi edilizi:

  • Adeguamento di locali e ambienti di lavoro
  • Miglioramento dell'illuminazione e del microclima
  • Realizzazione di spogliatoi, servizi igienici e aree di riposo conformi

Sono escluse le spese per:

  • Interventi già avviati prima della presentazione della domanda
  • Dispositivi di protezione individuale (DPI) di uso comune
  • Manutenzione ordinaria
  • Consulenze generiche non strettamente correlate al progetto

Come Partecipare al Bando

La procedura per accedere ai finanziamenti del bando Isi 2025 si articola in diverse fasi:

Fase 1 - Registrazione e caricamento della domanda:

Le imprese interessate dovranno registrarsi sul portale INAIL e compilare la domanda online, allegando la documentazione richiesta. A differenza delle edizioni precedenti, non ci sarà più il Click Day: le domande potranno essere inviate durante un periodo di apertura dello sportello informatico di diverse settimane.

Fase 2 - Valutazione e graduatoria:

L'INAIL valuterà le domande assegnando un punteggio basato su criteri oggettivi come:

  • Dimensione aziendale (priorità alle micro e piccole imprese)
  • Settore di attività (maggiore punteggio per settori ad alto rischio)
  • Qualità e innovatività del progetto
  • Impatto sulla riduzione dei rischi
  • Sostenibilità ambientale dell'intervento
⚠️ Attenzione: Il sistema a graduatoria premia i progetti meglio strutturati. È fondamentale presentare una documentazione completa e dettagliata, evidenziando i benefici concreti in termini di sicurezza e sostenibilità.

Fase 3 - Realizzazione del progetto:

Le imprese ammesse a finanziamento riceveranno una comunicazione formale e dovranno realizzare il progetto entro i termini stabiliti (generalmente 12-18 mesi dalla data di ammissione). Durante questo periodo, è possibile richiedere un'anticipazione del 50% del contributo.

Fase 4 - Rendicontazione ed erogazione:

Al termine dei lavori, l'impresa dovrà presentare la rendicontazione finale con tutta la documentazione di spesa. Dopo la verifica da parte dell'INAIL, verrà erogato il saldo del contributo.

Documenti necessari:

  • Visura camerale aggiornata
  • Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
  • Attestati di formazione del personale
  • Preventivi di spesa dettagliati
  • Relazione tecnica del progetto
  • Certificato di regolarità contributiva (DURC)
🚨 Importante: La presentazione di documentazione incompleta o non conforme può comportare l'esclusione dal bando o la revoca del contributo già assegnato. Affidati a professionisti esperti per la compilazione della domanda.

Per massimizzare le possibilità di successo, è consigliabile:

  • Pianificare gli investimenti con largo anticipo
  • Consultare professionisti specializzati in sicurezza sul lavoro
  • Verificare la conformità normativa di tutti gli interventi previsti
  • Raccogliere preventivi dettagliati da fornitori qualificati
  • Documentare accuratamente i benefici attesi in termini di riduzione dei rischi

Il bando Isi 2025 rappresenta un'occasione unica per modernizzare la tua azienda, migliorare le condizioni di lavoro e ridurre l'impatto ambientale, beneficiando di contributi significativi a fondo perduto. Con la nuova procedura senza Click Day, le imprese hanno più tempo per preparare domande di qualità e aumentare le probabilità di accesso ai finanziamenti.

Le date esatte di apertura dello sportello informatico saranno comunicate dall'INAIL nei prossimi mesi tramite avviso pubblico. Generalmente, l'apertura avviene in primavera. Consigliamo di monitorare costantemente il sito ufficiale INAIL e di preparare la documentazione con anticipo per essere pronti alla presentazione della domanda.

Sì, le imprese ammesse a finanziamento possono richiedere un'anticipazione pari al 50% del contributo concesso. L'anticipo viene erogato previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa di importo pari all'anticipo maggiorato del 10%. Questa opzione è particolarmente utile per le PMI che necessitano di liquidità per avviare i lavori.

È possibile richiedere una proroga motivata prima della scadenza del termine originario. Le proroghe sono generalmente concesse per cause di forza maggiore o ritardi non imputabili all'impresa. In caso di mancato completamento senza giustificazione, il contributo può essere revocato e, se è stato erogato un anticipo, questo dovrà essere restituito con gli interessi.

Il contributo Isi è cumulabile con altri incentivi pubblici (crediti d'imposta, contributi regionali) solo se espressamente previsto dai rispettivi bandi e nel rispetto dei limiti di aiuto previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. È fondamentale verificare preventivamente la compatibilità con l'INAIL e gli altri enti erogatori per evitare problemi in fase di rendicontazione.

No, assolutamente. Gli investimenti devono essere realizzati DOPO la presentazione della domanda e, preferibilmente, dopo la comunicazione di ammissione a finanziamento. Spese sostenute prima della domanda non sono ammissibili e potrebbero comportare l'esclusione dal bando. È sufficiente presentare preventivi dettagliati dei fornitori al momento della domanda.

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