Il 13 ottobre 2026 l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro lancia a Bruxelles la nuova campagna EU-OSHA salute mentale lavoro, dedicata alla prevenzione dei rischi psicosociali. Molti titolari di PMI si chiedono se questo cambi qualcosa negli obblighi già in vigore. La risposta breve è no: la campagna non introduce nuove norme, ma offre strumenti pratici per gestire meglio un rischio che in Italia è obbligatorio valutare già dal 2008. In questo articolo vediamo cosa contiene l'iniziativa europea, cosa resta volontario, cosa è già legge e tre azioni concrete da avviare nelle prossime settimane.
📌 Punti Chiave
- Lancio ufficiale: la campagna "Together for mental health at work" parte il 13 ottobre 2026 a Bruxelles e dura fino al 2028.
- Cinque aree prioritarie: dalla valutazione dei rischi psicosociali al sostegno alla salute mentale sul lavoro.
- Nessun nuovo obbligo: la campagna è un'iniziativa di sensibilizzazione, non una norma vincolante.
- Obbligo già esistente: l'art. 28 del d.lgs. 81/2008 impone da anni la valutazione dello stress lavoro-correlato.
- Settimana europea: dal 19 al 24 ottobre 2026 è il momento ideale per organizzare iniziative interne.
La campagna in breve: titolo, durata, lancio del 13 ottobre
La campagna europea si chiama Together for mental health at work e copre il periodo 2026-2028. Il lancio ufficiale è previsto a Bruxelles il 13 ottobre 2026, come confermato dalla pagina evento di EU-OSHA.
La data non è casuale: la settimana successiva, dal 19 al 24 ottobre 2026, si svolge la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, il momento in cui enti e aziende di tutta l'Unione organizzano eventi dedicati al tema, secondo quanto riportato sul portale istituzionale EU-OSHA.
Per una PMI italiana questo significa avere, da ottobre 2026, un calendario di riferimento per organizzare momenti informativi interni, senza dover inventare nulla da zero.
Le cinque aree prioritarie e a chi parlano
La campagna si sviluppa su cinque aree prioritarie, indicate dalla stessa EU-OSHA nella comunicazione per il World OSH Day:
- Valutazione e gestione dei rischi psicosociali: riguarda ogni datore di lavoro, RSPP e medico competente.
- Molestie, molestie sessuali e violenza: parla soprattutto a HR e management.
- Rischi fisici e salute mentale: rilevante per settori con carichi fisici importanti, come logistica, edilizia e manifattura.
- Rischi psicosociali nel settore sanitario e sociale: dedicata a RSA, cooperative sociali e strutture sanitarie.
- Sostegno alla salute mentale sul lavoro: trasversale, riguarda ogni azienda, comprese le più piccole.
Una campagna non è una norma: cosa resta volontario e cosa è già obbligo
Partecipare a eventi, scaricare materiali o usare le infografiche EU-OSHA è volontario. Nessuna PMI riceverà sanzioni per non aver aderito alla campagna.
Ma la base legale della valutazione dei rischi psicosociali, incluso lo stress lavoro-correlato, è già obbligatoria in Italia, indipendentemente da questa iniziativa europea.
Anche a livello europeo si discute di rendere più stringente questo quadro: ne abbiamo parlato in questo approfondimento sulla proposta della commissione EMPL del Parlamento europeo.
Lo stress lavoro-correlato è già nella valutazione dei rischi
Cos'è l'obbligo di valutazione dello stress lavoro-correlato? È la previsione dell'articolo 28 del d.lgs. 81/2008, che impone di valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza, compreso lo stress lavoro-correlato secondo l'accordo europeo dell'8 ottobre 2004.
In pratica, ogni datore di lavoro deve inserire questo rischio nel DVR, al pari di rischio chimico, rumore o meccanico. Non è un capitolo facoltativo.
La scheda INAIL dedicata al rischio stress lavoro-correlato ricorda che la valutazione va fatta con una metodologia strutturata, che tenga conto di fattori di contenuto (carichi di lavoro, orari, autonomia) e di contesto (ruolo, relazioni, cultura organizzativa).
Se devi aggiornare o impostare per la prima volta questa valutazione, trovi una guida operativa in questo articolo dedicato alle PMI lombarde.
Cosa può fare una PMI nelle prossime settimane (tre azioni a costo basso)
Come si prepara una PMI alla campagna EU-OSHA senza stravolgere l'organizzazione? Bastano tre passaggi concreti, realizzabili anche con poche risorse interne.
- Verificare il DVR: controllare se la valutazione dello stress lavoro-correlato è presente, aggiornata e condivisa con RSPP e medico competente.
- Coinvolgere i lavoratori: organizzare un breve incontro informativo, magari nella Settimana europea del 19-24 ottobre 2026, per raccogliere segnalazioni e percezioni dirette.
- Consultare i materiali gratuiti EU-OSHA: scaricare infografiche e schede informative per la formazione interna di preposti e dirigenti, senza costi aggiuntivi.
Se non sei sicuro che il tuo DVR sia in regola, richiedi una consulenza gratuita e verifica la situazione senza impegno.
Un ambiente di lavoro attento alla salute mentale si traduce anche in meno assenteismo e turnover, come abbiamo approfondito in questo articolo.
Dove trovare i materiali ufficiali
Il punto di riferimento è il portale Healthy Workplaces - Together for mental health at work 2026-2028, disponibile in tutte le lingue dell'Unione. Qui si trovano infografiche, casi studio e linee guida pratiche per le aziende.
Per seguire gli aggiornamenti su eventi e iniziative locali, il riferimento è il sito istituzionale EU-OSHA, che pubblica anche il calendario della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.
È l'iniziativa europea "Together for mental health at work", lanciata il 13 ottobre 2026 a Bruxelles, dedicata alla prevenzione dei rischi psicosociali sul lavoro attraverso materiali informativi, infografiche e casi studio gratuiti per le aziende.
No. È un'iniziativa di sensibilizzazione, non ha valore normativo. Resta però fermo l'obbligo già esistente, previsto dall'art. 28 del d.lgs. 81/2008, di valutare lo stress lavoro-correlato nel DVR.
Sì, è obbligatorio dal 2008 per effetto dell'art. 28 del d.lgs. 81/2008, che recepisce l'accordo europeo dell'8 ottobre 2004. La campagna EU-OSHA non modifica questo obbligo, ma offre strumenti per applicarlo meglio.
Si svolge dal 19 al 24 ottobre 2026, una settimana dopo il lancio della campagna EU-OSHA, ed è il momento consigliato per organizzare incontri informativi interni su rischi psicosociali e salute mentale.
Sono disponibili sul portale ufficiale Healthy Workplaces, tradotto in tutte le lingue dell'Unione Europea, e includono infografiche, schede informative e casi studio pronti per la formazione interna in azienda.
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Fonti e riferimenti
- Healthy Workplaces - Together for mental health at work 2026-2028
- Healthy Workplaces Campaign launch: together for mental health at work
- World OSH Day: new Healthy Workplaces Campaign website on mental health at work
- INAIL - Rischio stress lavoro-correlato
- Normattiva - Articolo 28 del d.lgs. 81/2008
- INAIL - La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato
- INAIL - La Metodologia per la valutazione e gestione del rischio Slc: modulo contestualizzato al settore sanitario
- EU-OSHA news - full campaign website now live in all EU languages