L'8 settembre 2026 l'INAIL ha pubblicato le denunce di infortunio e di malattia professionale dei primi sette mesi dell'anno. Il dato che salta all'occhio è il segno più davanti agli infortuni, ma il comunicato contiene anche dati in calo e, soprattutto, molte avvertenze sulla provvisorietà dei numeri. Abbiamo letto il comunicato INAIL e le tabelle regionali per capire cosa possono ricavarne, in concreto, il titolare di una PMI e il suo RSPP.
📌 Punti Chiave
- Infortuni in occasione di lavoro: 256.471 denunce tra gennaio e luglio 2026, +4,9% sullo stesso periodo del 2025.
- Casi mortali: 422 denunce in occasione di lavoro, 10 in meno rispetto alle 432 del 2025.
- Lombardia: 45.532 denunce in occasione di lavoro contro le 42.790 del 2025; 65 casi mortali contro 63.
- Malattie professionali: 69.796 denunce, +16,6%; le patologie osteo-muscolari restano al primo posto.
- Cautela: l'INAIL ricorda che i dati mensili sono provvisori e che un confronto su sette mesi può non riflettere la tendenza dell'anno.
I numeri nazionali in sintesi
Il comunicato distingue gli infortuni avvenuti in occasione di lavoro da quelli in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro, ed esclude dal conteggio principale gli studenti, a cui è dedicata una sezione a parte.
- Infortuni in occasione di lavoro: 256.471 denunce, contro 244.495 nei primi sette mesi del 2025 (+4,9%).
- Casi mortali in occasione di lavoro: 422, contro 432 (-2,3%).
- Infortuni in itinere: 58.870 denunce (+7,1%), con 160 casi mortali contro 168.
- Incidenza: 1.052 denunce in occasione di lavoro ogni 100mila occupati. Il valore è più alto del 3,5% rispetto a luglio 2025 (1.016), ma più basso del 10,5% rispetto a luglio 2019 (1.175).
L'ultimo dato aiuta a leggere gli altri: parte della crescita delle denunce si accompagna alla crescita degli occupati, e rispetto al periodo pre-pandemia il rapporto tra infortuni e lavoratori è più basso.
Cosa dicono le tabelle sulla Lombardia
Le tabelle regionali INAIL aggiornate al 31 luglio 2026 riportano per la Lombardia, studenti esclusi:
- 45.532 denunce di infortunio in occasione di lavoro, contro 42.790 nello stesso periodo del 2025 (2.742 in più);
- 11.517 denunce in itinere, contro 11.007;
- 65 casi mortali in occasione di lavoro, contro 63, e 21 in itinere, contro 24.
In valore assoluto la Lombardia è la regione con più denunce, un dato che va letto alla luce delle dimensioni del suo tessuto produttivo. Nel comunicato l'area del Nord-Ovest registra un aumento delle denunce in occasione di lavoro del 5,8%, superiore alla media nazionale. Il dato sui casi mortali lombardi si muove di poche unità: su numeri così piccoli ogni conclusione sulla tendenza sarebbe forzata.
Il comunicato segnala anche che la Lombardia ha il 24% delle denunce di infortunio degli studenti a livello nazionale (+9,3% sul 2025): un dato che riguarda le scuole più che le aziende, salvo per chi ospita studenti nei percorsi di formazione scuola-lavoro.
Settori: dove crescono le denunce
Tra i settori con più infortuni in occasione di lavoro, l'INAIL indica incrementi per Sanità e assistenza sociale (+6,8%), Trasporto e magazzinaggio e Servizi di supporto alle imprese (+3,6% entrambi), Commercio (+3,5%), Alloggio e ristorazione (+3,0%), Costruzioni (+2,1%) e Manifatturiero (+1,6%).
Sui casi mortali il quadro è diverso da settore a settore: crescono nelle Costruzioni (da 67 a 76) e nei Servizi di supporto alle imprese (da 16 a 28); calano nelle Attività manifatturiere (da 59 a 50), nel Trasporto e magazzinaggio (da 57 a 55) e nel Commercio (da 42 a 32).
Due dati anagrafici meritano attenzione per chi organizza la formazione: le denunce crescono di più tra i lavoratori di 60-69 anni (+10,8%) e tra i lavoratori stranieri (+8,0%). Sono due gruppi per i quali la formazione deve essere davvero comprensibile e adattata, come chiede l'art. 37 del D.Lgs. 81/08, e per i quali conta l'organizzazione del lavoro, non solo il corso.
Malattie professionali: il dato più netto
Le denunce di malattia professionale protocollate nei primi sette mesi del 2026 sono 69.796, cioè 9.939 in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+16,6%). L'aumento riguarda tutte le gestioni e tutte le aree del Paese; nel Nord-Ovest è del 18,1%.
Le prime tre tipologie denunciate restano le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e quelle dell'orecchio, seguite dai tumori e dalle patologie respiratorie.
Come usare questi dati in azienda
Le statistiche nazionali non dicono nulla sul rischio della singola azienda, ma possono essere un buon pretesto per tre verifiche concrete.
1. Confrontare il proprio registro con i dati di settore
Ripercorrere gli infortuni e i quasi-infortuni degli ultimi anni: dove sono avvenuti, durante quale attività, con quale attrezzatura. Se il vostro settore è tra quelli in crescita, è un buon motivo per farlo prima della prossima riunione periodica.
2. Rileggere il DVR sui rischi da sovraccarico
Se il documento di valutazione dei rischi tratta la movimentazione manuale in modo generico, è il punto da rafforzare: carichi, frequenze, posture, ausili disponibili. Ne abbiamo parlato nell'articolo sulla prevenzione del sovraccarico biomeccanico.
3. Non trascurare il tragitto casa-lavoro
Gli infortuni in itinere crescono più di quelli in occasione di lavoro (+7,1%). Turni, orari di uscita e spostamenti tra sedi sono leve organizzative su cui l'azienda può intervenire.
Per un'analisi dei dati INAIL dei mesi precedenti potete consultare anche il nostro approfondimento sui dati INAIL 2026.
Domande frequenti
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro, studenti esclusi, sono state 256.471, il 4,9% in più rispetto alle 244.495 dello stesso periodo del 2025. Quelle in itinere sono state 58.870.
Secondo le tabelle regionali INAIL, in Lombardia le denunce in occasione di lavoro sono state 45.532 (42.790 nel 2025) e quelle in itinere 11.517 (11.007). I casi mortali sono stati 65 in occasione di lavoro (63 nel 2025) e 21 in itinere (24).
Le denunce sono 69.796, il 16,6% in più rispetto ai primi sette mesi del 2025. Le patologie osteo-muscolari restano la prima tipologia. Si tratta di denunce, che dovranno poi essere esaminate per il riconoscimento.
Perché i dati mensili sono provvisori, includono anche comunicazioni a fini statistici e, per i casi mortali, risentono dei tempi di trattazione delle pratiche. Il quadro attendibile arriverà con il consolidamento dei dati dell'intero anno.
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