L'intelligenza artificiale nella sicurezza sul lavoro non è più un tema da convegno: è entrata in una norma italiana appena pubblicata. Il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, uscito nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026, adegua il nostro ordinamento al Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act. L'articolo 42 collega i sistemi di IA alla valutazione dei rischi e alle tutele del D.Lgs. 81/2008. Se usate software che influenzano turni, controlli, macchine o processi, è il momento di capire cosa cambia.
📌 Punti Chiave
- Norma recente: il D.Lgs. 179/2026 è stato pubblicato in GU n. 234 dell'8 ottobre 2026 e adegua l'Italia all'AI Act (Reg. UE 2024/1689).
- Art. 42: disciplina il rapporto tra sistemi di IA, valutazione dei rischi e tutele del D.Lgs. 81/2008.
- DVR: l'impatto operativo più diretto riguarda il Documento di Valutazione dei Rischi, da verificare e aggiornare.
- Formazione: il decreto incide anche sugli obblighi formativi dei lavoratori sull'uso dell'IA.
- Fonte primaria: per termini e obblighi fa fede il testo ufficiale in Gazzetta Ufficiale, non le sintesi.
Il quadro normativo: D.Lgs. 179/2026 e AI Act
Il D.Lgs. 179/2026 è il decreto di adeguamento dell'ordinamento italiano al Regolamento (UE) 2024/1689. Il regolamento europeo fissa regole comuni sull'intelligenza artificiale; il decreto le cala nel diritto nazionale, comprese le interazioni con la disciplina sul lavoro.
Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e oggetto del decreto
Il decreto reca la data del 7 ottobre 2026 ed è comparso nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026. La sua finalità dichiarata è l'adeguamento della normativa nazionale all'AI Act. Il tema tocca la sicurezza sul lavoro già oggi, perché molte aziende usano strumenti di IA senza chiamarli così: software di pianificazione, sistemi di controllo qualità, assistenti digitali, macchine con funzioni automatiche.
Il rapporto con il Regolamento UE 2024/1689
L'AI Act è un regolamento europeo, quindi direttamente applicabile; il decreto italiano interviene sugli aspetti di raccordo interno. Per un datore di lavoro questo significa tenere insieme due livelli: le regole europee sui sistemi di IA e gli obblighi nazionali già noti del D.Lgs. 81/2008. I dettagli sulle decorrenze vanno verificati sul testo in Gazzetta, senza affidarsi a date riportate a memoria.
Se volete un inquadramento operativo più ampio, leggete anche come adeguarsi al D.Lgs. 179/2026 senza sanzioni.
Cosa prevede l'articolo 42
L'art. 42 del D.Lgs. 179/2026 disciplina il rapporto tra sistemi di intelligenza artificiale, valutazione dei rischi e tutele previste dal D.Lgs. 81/2008. In sintesi: quando in azienda si usano sistemi di IA, questi non stanno fuori dal perimetro della sicurezza sul lavoro.
Ambito di applicazione dei sistemi di IA
La norma si colloca nell'uso di sistemi di IA in ambito lavorativo. Per capire se riguarda la vostra azienda, il primo passo è sapere quali sistemi avete davvero in uso e a quale scopo. Per la definizione tecnica di «sistema di IA» e per i limiti di applicazione, il riferimento è il testo dell'articolo e il Regolamento (UE) 2024/1689, consultabile su EUR-Lex.
Relazione con il D.Lgs. 81/2008 e le tutele dei lavoratori
Il punto chiave è il collegamento con le tutele del D.Lgs. 81/2008. In pratica, i sistemi di IA rientrano nel ragionamento di prevenzione che già fate: individuare i pericoli, valutare i rischi, adottare misure, informare e formare. Il decreto non inventa un mondo parallelo, lo aggancia a quello esistente.
Valutazione dei rischi e intelligenza artificiale
La valutazione dei rischi con AI è l'area dove l'impatto è più concreto. L'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 impone di valutare tutti i rischi, e un sistema di IA introdotto nei processi diventa un elemento da considerare.
Impatti sul Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
Il DVR è il documento che risente di più della novità. Non serve riscriverlo da zero: serve verificare se descrive i sistemi di IA che incidono su mansioni, attrezzature e organizzazione, e aggiornarlo quando entrano nuove tecnologie. Il D.Lgs. 81/2008 richiede già la rielaborazione della valutazione in caso di modifiche del processo produttivo rilevanti per la sicurezza.
Rischi specifici introdotti dai sistemi di IA
Senza anticipare contenuti che solo il testo ufficiale può confermare, sul piano operativo conviene guardare ad alcune aree tipiche:
- Interazione uomo-macchina: macchine e robot con funzioni decisionali automatiche.
- Organizzazione del lavoro: ritmi, turni e carichi assegnati da algoritmi, con possibili effetti su stress e fatica.
- Affidamento eccessivo: il lavoratore che si fida ciecamente dell'output di un sistema.
- Malfunzionamenti: cosa succede alla sicurezza se il sistema sbaglia o si ferma.
Il tema dei rischi organizzativi si lega a quello dei rischi psicosociali: ne parliamo in questo approfondimento sullo stress lavoro-correlato.
Formazione e prevenzione degli infortuni
Il decreto incide anche sugli obblighi di formazione dei lavoratori rispetto all'uso di sistemi di IA in ambito lavorativo, e collega esplicitamente la prevenzione degli infortuni all'impiego di questi sistemi nei processi aziendali.
Formazione dei lavoratori sull'uso di sistemi di IA
I contenuti minimi e le modalità della formazione vanno verificati nel testo ufficiale. Nel frattempo, un lavoratore che usa un sistema di IA dovrebbe sapere cosa fa lo strumento, quali sono i suoi limiti, quando intervenire manualmente e a chi segnalare anomalie. Questa formazione si affianca a quella obbligatoria già prevista dall'art. 37 del D.Lgs. 81/2008.
Prevenzione degli infortuni nei processi automatizzati
Nei processi automatizzati la prevenzione passa da procedure chiare, verifiche periodiche e coinvolgimento delle figure della sicurezza. L'RSPP supporta la valutazione e l'individuazione delle misure, l'RLS va consultato sulla valutazione dei rischi, il medico competente collabora quando le novità incidono sulla sorveglianza sanitaria. Un esempio operativo: se introducete un sistema che assegna automaticamente le attività in reparto, verificate con l'RSPP l'effetto su ritmi e postazioni, e documentate l'esito nel DVR.
Chi acquista o modifica macchine con funzioni avanzate deve guardare anche al nuovo regolamento macchine in arrivo nel 2027.
Cosa devono fare oggi datori di lavoro e professionisti
Con un decreto così recente, la strategia migliore è procedere con ordine, senza allarmismi e senza attendere. Molte PMI scoprono che le attività da fare sono poche, ma vanno tracciate.
Checklist di adeguamento
- Mappate i sistemi di IA presenti in azienda: software, macchine, strumenti di controllo e pianificazione.
- Individuate le mansioni coinvolte e chi li usa ogni giorno.
- Verificate il DVR e aggiornatelo dove i sistemi incidono sui rischi.
- Aggiornate il piano formativo includendo l'uso consapevole dei sistemi di IA.
- Leggete il testo ufficiale dell'art. 42 in Gazzetta Ufficiale e confrontatevi con il vostro RSPP.
Errori da evitare
- Pensare che l'IA riguardi solo le grandi imprese: molti strumenti di uso comune ne contengono.
- Aggiungere una frase generica al DVR senza descrivere sistemi e rischi reali.
- Delegare tutto al fornitore del software senza valutare l'impatto sul lavoro.
- Basarsi su date di applicazione non verificate sul testo.
Per capire come tenere ordine tra documenti e verifiche sul campo, può aiutarvi anche il nostro articolo sul sopralluogo efficace in azienda.
Se volete capire quali sistemi di IA toccano il vostro DVR e quali passi concreti fare, scoprite come lavoriamo con le imprese: richiedete una consulenza gratuita, senza impegno.
Domande frequenti
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026. Date di entrata in vigore, termini di applicazione e disposizioni transitorie vanno verificati sul testo ufficiale, perché possono differire dalla semplice pubblicazione. Fate riferimento sempre alla fonte primaria.
L'art. 42 riguarda l'uso di sistemi di intelligenza artificiale in ambito lavorativo e il loro rapporto con il D.Lgs. 81/2008. La sua applicazione concreta dipende dai sistemi usati in azienda. Per i limiti precisi consultate il testo e confrontatevi con il vostro RSPP.
Partite dalla mappatura dei sistemi di IA in uso, individuate mansioni e pericoli collegati, valutate i rischi e indicate le misure di prevenzione. Aggiornate il DVR ogni volta che introducete nuove tecnologie. Il lavoro si integra nella valutazione dei rischi già esistente.
Il decreto incide sugli obblighi di formazione rispetto all'uso di sistemi di IA nel lavoro. Contenuti e durata vanno verificati nel testo ufficiale. Intanto è buona prassi spiegare funzioni, limiti e procedure di intervento dei sistemi usati.
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